Stefano Bruni

Classe 1983, fratello di Alberto, cresciuto tra le splendide torri di San Gimignano, inizia il suo percorso nell'enoteca di famiglia, appassionandosi da sempre ai vini più rari del mondo, arrivando a commercializzare champagne per i locali più esclusivi d'Italia e Costa Azzurra e fornendo consulenze per le carte dei vini di numerosi ristoranti di alto livello.

Grande appassionato di auto classiche ed orologi da collezione, segue la sala dell'Enoteca Bruni in maniera accorta e partecipativa, guidando ogni cliente in un vero e proprio percorso gustativo, dal piatto al bicchiere.

Alberto Bruni

Classe 1989, fratello di Stefano, inizia la sua esperienza molto giovane nell'enoteca di famiglia. Diventa sommelier ad appena 20 anni, e si laurea in Comunicazione d'Impresa all'università di Siena, con una tesi sulla "Evoluzione comunicativa del vino attraverso la storia dell'uomo".

Cortador specializzato nel taglio a mano di prosciutti di altissimo pregio, come il Patanegra Jamon Iberico de Bellota, il Cinta senese, la Mora romagnola e il Mangalica ed esperto di formaggi internazionali, con una particolare attenzione ai formaggi a latte crudo. Seleziona attentamente i prodotti gastronomici dell'Enoteca Bruni, e cura una scelta di oltre 80 referenze diverse.

Guida il cliente che vuole approfondire la sua conoscenza enogastronomica attraverso la spiegazione dettagliata di ogni particolare.

TEAM

Due fratelli

Una vita dedicata alla ricerca di vini rari e cibi unici

La Terza generazione di una famiglia di produttori di vino

Uno chef giovane e dinamico

Tre professionisti al servizio del cliente per portarlo dove nessun altro può

Daniele Nuti

Classe 1984, diplomato all'istituto alberghiero Buontalenti di Firenze, cresce professionalmente nelle colline del Mugello, sua terra natale,

per poi affinarsi con numerose esperienze a Londra, tra le quali il "Dolada" con lo chef Riccardo De Pra, lo "Apsleys a Heinz Beck restaurant" e il "Latium" con lo chef Maurizio Morelli. Grazie a questa esperienza con Morelli, Daniele affina il suo stile basato sul rispetto della materia prima, studio delle basi e creatività mai fine a se stessa.

Rientra in italia come executive chef dei ristoranti dell'hotel Valadier di Roma, per poi tornare a Firenze sposando il progetto dell'Enoteca Bruni, nel quale sta mettendo tutta la sua passione ed impegno, per la sua idea di cucina rispettosa della tradizione ma curiosa verso il mondo.